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CALCIO DILETTANTISTICO:::::::::: I CAMPIONATI "ECCELLENTI" :::::::::: |
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La situazione della stagione in corso (in aggiornamento...)
Le vincitrici regionali dell'edizione 2007-2008
Eccellenza Regionale
Squadre e tifoserie
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February 10 ECCELLENZA BASILICATA: LA COPPA ITALIA ALLA MURESEFINALE COPPA ITALIA - STADIO VIVIANI DI POTENZA
MURESE - LAURIA VALDIANO 1-0
(Grazie a Carmine Pepe)
POTENZA - Sono le 16:24 quando l’arbitro Marco Castello di Potenza fischiava la fine della gara finale della Coppa Italia di Eccellenza e Promozione 2008-2009 e consegnava alla storia la F. C. Murese 2000 Aurora. Ma quante emozioni e patos per i tifosi biancorossi che hanno incoraggiato i ragazzi del presidente Remollino. In un crescendo di emozioni intrecci di storie umane e di calcio hanno accompagnato non solo una gara di calcio, ma una sfida attesa da oltre un anno. La provvidenza ha voluto che ad alzare la prima coppa Italia della Murese fosse un capitano di casa, Fabio Ferracane, e che proprio Dutra Gabriel Esteban con un rigore cancellasse ogni macchia dalla finale dello scorso anno. L’avvio della gara ha visto la Murese partire con un po’ di apprensione e timore, lasciando il centrocampo nelle mani dei campani. Sicuramente un ruolo importante l’ha giocata l’emozione e la partenza determinata del Lauria. Ma pian pianino è la Murese è uscita fuori trovando la rete nel suo momento migliore. Nel primo tempo non si sono viste particolari azioni da ambo i lati, mentre la ripresa è stata più accesa con la Murese più pimpante nei minuti iniziale dei primi minuti di gioco facendosi minacciosa in contropiede. Nei venticinque minuti finali il Lauria ha portato oltre il centrocampo il suo baricentro di gioco e ha esercitato un forcing per tentare di trovare il pareggio sprecando alcune buone occasioni, ma la Murese lanciando il cuore oltre l’ostacolo e stringendo i denti ha portato a casa dopo oltre quattro minuti di recuperi la tanta sospirata e desiderata Coppa. Un vittoria meritatissima da un punto di vista dell’impegno e per lo sforzo profuso nonostante l’assenza del capitano Lotano, di un infortunio di Iacullo V. in corso d’opera, e di alcuni giocatori ancora poco informa dopo il lungo spot dettato dai vari infortuni. Dopo una prima fase di studio la partita al 9’ entra nel vivo con Zuccarelli che serve in verticale Sanseviero che da dentro l’area calcia al lato. All’11’ Iacullo G. in corsa dai 20 metri non trova la porta. Al 12’ un corner insidioso di Zaccardo termine al lato sul secondo palo. Al 13’ Salomone è chiuso in angolo da un buon Ferracane. Al 14’ Zuccarelli batte un calcio d’angolo e sul palo più lungo c’è Calndriello che calcia fuori da sottomisura. Al 20’ Salomone entra in aera in progressione e tira al lato. Al 27’ bell’azione corale della Murese con un passaggio finale di Di Senso poco felice. Al 33’ la Murese sblocca il risultato con un rigore perfetto di Dutra che manda la palla sinistra e il portiere a destra dopo un fallo di mano di Di Falco. La reazione del Lauria non si fa attendere e al 37’ su punizione Cava manda la palla vicino alla porta. All’inizio della ripresa la Murese è pericolosa con Dutra che partito da centrocampo mette al centro e nessuno ne approfitta. Al 51’ Salamone calcia dal limite oltre la traversa. Al 58’ corner di Zaccardo che il portiere mette in angolo. Al 63’ lancio per Di Senso che entra in area e serve Dutra che mette nuovamente al centro e nessuno è lesto per ribadire verso la porta. Al 64’ Salomone si gira dal limite e calcia di poco fuori. Al 65’ il Lauria sbaglia la palal del pari. Murese scoperta e Ferracane sola con due uomini, palla da Salomone a Sanseviero che manda la palla oltre la traversa. al 67’ punizione di Cava da posizione decentrata che si spegne sull’esterno della rete. Al 73’ Cava serve Salamone che da dentro l’area calcia di poco fuori. Al 77’ disattenzione difensiva della Murese e Salamone con un tiro dal limite manda la palla a fare la barba al palo. All’89’ Cardillo toglie dalla porta con l’aiuto del palo un tiro di Sanseviero dopo un corner di Cava. All’90’ la Murese potrebbe mettere tutte e due anzitempo le mani sulla coppa. Iacullo G. tutto solo scappa verso la porta avversaria e solo con il portiere si fa respingere la palla dal portiere. Solo qualche minuto di sofferenza e la Murese ha conquistato per la prima volta la Coppa Italia.
February 06 ECCELLENZA CALABRIA - LA COPPA ITALIA AL BAGALADIFINALE COPPA ITALIA - STADIO D'IPPOLITO DI LAMEZIA TERME
OMEGA BAGALADI SAN LORENZO - PRAIA 3-1 d.c.r.
(Grazie a www.melitoonline.it)
January 20 ECCELLENZA ABRUZZO: 22A GIORNATAECCELLENZA UMBRIA: 21A GIORNATAIL COMMENTO ALLA GIORNATA
Questa domenica ho scelto di fare una trasfertina in Umbria per vedere l'atteso derby del Comunale di Bastia Umbra tra i locali e l'Angelana. Come spesso accade nei derby è stata una gara molto tirata ed equilibrata. E' finita 0-0 e l'Angelana malgrado la classifica deficitaria ha dimostrato di poter uscire dalla zona calda nella quale si trova attualmente. Per i bastioli invece una grossa occasione persa per avvicinarsi alla capolista Catel Rigone sconfitta a Città di Castello dal Group. Negli altri risultati da segnalare la vittoria in trasferta della Voluntas Spoleto a Pontenuovo e del Trestina a Valfabbrica. Successi di misura interni per l'Umbertide sul fanalino di coda Massa Martana e del Todi in chiave play off sull'altalenante Gualdo di Beruatto. Come già anticipato prima è stato fondamentale il successo del Group Castello nello scontro diretto contro il Castel Rigone. La compagine allenata da Giovanni Cornacchini si è imposta per 2-0 e ha ridotto a soli 3 punti la distanza dall'attuale capolista.
LE FOTO DI BASTIA - ANGELANA 0-0
ECCELLENZA ABRUZZO: 22A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI SAN NICOLA SULMONA - PENNE 0-0
(calciopeligno.blogspot.com)
Termina in parità il confronto d'alta classifica tra Sulmona e Penne. Lo zero a zero esalta i vestini e sottolinea il momento no attraversato da Moauro e compagni. Dopo la sconfitta di Alba Adriatica ci si aspettava dal Sulmona una reazione, ma tutto questo non c'è stato. Nessuno scatto d'orgoglio: il Sulmona è in lenta involuzione di gioco e condizione fisica e questo è un campanello d'allarme. La squadra di Di Felice manca in brillantezza, se si eccettua per gli spunti di Tacchi e Bovino, mostra poche idee in fase offensiva e difficoltà di manovra. Se a tutto questo si aggiunge un atteggiamento tattico a dir poco prudente, sia ad Alba che ieri specie quando il Penne è rimasto in dieci nella ripresa, il quadro è ancora più completo. Bene il Penne dei giovani, non solo sorpresa ma bella realtà del campionato. Nessun nome altisonante nell'undici di Montani sceso ieri al Pallozzi ma tanta voglia di sudare, lottare su ogni pallone e una buona dose di grinta. Il pareggio ci sta tutto, anche se il Sulmona ha fatto la partita. Ma i biancorossi di casa non hanno quasi mai tirato in porta, limitandosi ad uno sterile e macchinoso possesso di palla e permettendo al Penne di giocare la propria gara di rimessa e ordinata in fase difensiva. Lo spettacolo offerto nei novanta minuti non è stato dei più esaltanti. il Sulmona arriva al confronto privo degli squalificati Valente e Mammarella. Di Felice fa di necessità virtù, inventando Cimaglia laterale sinistro in difesa, schierando contemporaneamente altri due fuoriquota, Di Fabio e l'impalpabile Turitto. Anche Montani ha i suoi problemi di formazione e mette in campo il miglior Penne possibile. Primo tempo bruttino. Il San Nicola cerca di affondare specie sulla destra ma i tanti cross di Bovino e le iniziative dell'ottimo Tacchi si spengono sulla scarsa vena dell'unica vera punta Lalli, capocannoniere un pò appannato da qualche settimana. Pochi tiri in porta e molta confusione. Ripresa sugli stessi livelli con il Penne guardingo e arcigno a difesa della porta di Palena. Sulmona sempre più appannato, che potrebbe approfittare della superiorità numerica quando al 20' D'Angelo viene espulso. Di Felice mantiene immutato l'assetto tattico nonostante il costante isolamento di Lalli in avanti, con Bovino e Tacchi alla continua ricerca di spazi da aprire all'attaccante sulmonese ma senza grossa fortuna. Col passare dei minuti il Penne appare sempre più stanco, ma Di Felice non osa più di tanto. Esordisce Serva che rileva Turitto, addirittura esce Lalli per Aureli e Vitone subentra a Cimaglia. Il Sulmona ci prova ancora ma Aureli non riceve molti suggerimenti, e quando questo accade la difesa pennese si salva con un pò di fortuna. Taccuino desolatamente vuoto anche per quanto concerne i secondi quarantacinque minuti. Esulta il gruppetto di tifosi vestini giunti al Pallozzi, c'è delusione invece in casa sulmonese. La squadra sta mancando proprio nel momento in cui sembrava alla portata addirittura il primato.
ECCELLENZA MOLISE: 18A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI CAPRIATESE - TURRIS 0-0 (www.santacroceonline.com)
La Capriatese non va oltre lo 0-0 interno con la Turris S.Croce, reduce dalla vittoria all’inglese con il Miletto nello scorso week-end. Sul campo di Venafro, gli uomini di Bellomo colgono un pareggio che permette di salire in classifica a quota 22. La gara però, non è di quelle brillanti tant’è che le occasioni pericolose latitano. Nel primo tempo le opportunità maggiori capitano per De Biase (Capriatese) e Manno (Turris) tuttavia senza sortire gli effetti sperati da ambo le parti. La ripresa aumenta in termini di intensità, con il solito Manno pericoloso dopo una manciata di minuti: Rancone si allunga e devìa in angolo la velenosa conclusione del numero undici avverso. Bisci allora, decide di cambiare in parte lo scacchiere dando nuova linfa all'attacco: dentro Capaccio, fuori Pompilio.
Altre buone indicazioni per l’allenatore arrivano da Deufemia, vicino alla rete in un paio di occasioni. L’ultimo sussulto giunge all’80’ con la contestata espulsione del subentrato Capaccio, nata sugli sviluppi di una mancata restituzione del pallone da parte dei giocatori di casa. Il successivo parapiglia ha convinto l’arbitro ad allontanare il nuovo entrato giocatore di Bisci, vivace nelle proteste così come i dirigenti della società di S.Croce. Non succede granchè fino al fischio finale dell’arbitro Massimi di Termoli, che decreta la fine di un match spigoloso e valido dal punto di vista dell’intensità. L’undici di Bellomo manca il successo casalingo, la Turris coglie un buon punto sul terreno di gioco di una formazione che la precede nella classifica generale. ECCELLENZA CALABRIA: 18A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI ROSSANO - GALLICESE 1-0 (www.acrossano.it)
A denti stretti il Rossano guadagna tre preziosissimi punti contro la Gallicese, lasciandosi così alle spalle i reggini a sei punti. E con la vittoria di ieri i bizantini diventano così, ufficialmente, e senza timore di smentita la quinta forza del campionato. Dietro i rossoblu ora c’è un vuoto di ben sei punti. Un successo, quello maturato ieri sul terreno di gioco dello Stefano Rizzo, ottenuto grazie ad un gol di Tuoto e trascinato dal pubblico di casa galvanizzato dalla possibilità di riveder giocare l’amata Rossanese. Il bomber rossoblu al 28’ del secondo tempo si fa trovare smarcato in area su un cross sporco di Varrica dalla destra: la palla, dopo aver attraversato teste e piedi di tutta la retroguardia ospite, finisce proprio sui piedi dell’attaccante rossoblu che non sbaglia a mettere a rete.
IL COMMENTO E LE FOTO DI OMEGA BAGALADI - CAPO VATICANO 4-0 (www.melitoonline.it)
Eroe del giorno, il bomber Vittorio Di Maggio, autore di una tripletta da incorniciare nell’album di famiglia. In goal anche Enzo Catalano, alla sua prima marcatura con la maglia rosso-verde. Nonostante la batosta, la formazione ospite ha disputato una buona gara sul piano atletico ed agonistico. Mister Pino Tortora ha riconosciuto il valore dell’avversario.
ECCELLENZA PUGLIA: 22A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI VIRTUS CASARANO - NUOVA NARDO' 0-0
(Grazie a www.covodelleserpi.com e www.nardocalcio.com)
Un grande Nardò blocca il super-Casarano. Una partita giocata in una splendida cornice di pubblico caratterizzata dalle iniziative di solidarietà delle due tifoserie. Stadio tirato a lucido ma settore ospiti obiettivamente insufficiente a contenere il tifo Granata e soprattutto scomodo. 300 neretini nella curva altri cento sparsi negli altri settori. Bel colpo d'occhio della curva rossoazzurra e tribune gremite in ogni ordine di posti. Prato impeccabile. La partita. IL COMMENTO E LE FOTO DI LUCERA - PUTIGNANO 4-0 (www.usluceracalcio.it) Il Lucera torna a fare bottino pieno sul terreno del Comunale dopo 3 mesi, la vittoria, infatti, mancava dal 16 ottobre 2008, nona giornata, 4 a 2 contro il Locorotondo. Partita a senso unico, quella di oggi con il Putignano, il Lucera subito proiettato in avanti cerca di sbloccare il risultato, sfruttando le fasce, ma molti sono gli errori in fase conclusiva. Il primo vero sussulto il Putignano lo avverte all'11', una gran botta su punizione di Rizzi, all'altezza del vertice destro dell'area ospite, costringe Leuzzi a respingere di piedi. Cannarozzi, tornato al goal domenica scorsa a Brindisi, si dimostra ancora lontano dai livelli di rendimento che lo hanno portato ad essere uno dei bomber più prolifici dell'Eccellenza, però non lesina l'impegno. L'attaccante garganico, al 25', si avvita su un pallone che Salinno fa spiovere in area avversaria su punizione da sinistra; bel colpo di testa, ma è in angolo. Il Lucera passa in vantaggio al 29', Da Bellonio, ottima la sua partita, al limite dell'area del Putignano, smista un pallone a sinistra, verso l'accorrente Salinno che salta il portiere in uscita e insacca. Il Lucera, passato in vantaggio, insiste per il raddoppio; al 32', Cannarozzi, spalle alla porta, tenta di beffare Leuzzi con un colpo di testa all'indietro che fa la barba al palo. La gara, comunque, non è entusiasmante, il Lucera macina gioco, ma spesso balbetta negli ultimi metri; il Putignano si difende e, al 41', indovina un contropiede che porta Tesse nei pressi di Curci; sul centravanti ospite, formidabile è il recupero di Palumbo che sventa il pericolo. Arriva il raddoppio, al 43', ancora Da Bellonio smista un pallone a sinistra per Rizzi; rabbioso è il diagonale del terzino a cercare quel pezzo di rete nei pressi del secondo palo. Puntuale al 45', l'arbitro, Basso di Taranto, fischia la fine del primo tempo. Nella ripresa, continua l'offensiva biancoceleste e già dopo 48 secondi, ecco Cannarozzi prodursi in un diagonale da sinistra che Leuzzi respinge con difficoltà. Si repilca al 5' con una potente punizione da sinistra di Rizzi che l'estremo ospite respinge ancora. Al 7', però, Leuzzi non ferma Salinno. Palla velenosa in profondità del solito Da Bellonio e il fantasista, di fino, anticipa il numero uno del Putignano, portando a 3 i goal biancocelesti. Gli ospiti cedono metri su metri ai padroni di casa e la partita si gioca solo nella metà campo della squadra di mister Biancofiore. Al 13', discesa sulla destra di Raffaello, cross da fondo campo ma Izzi, in buona posizione, è anticipato da Berardi. Al 28', bella combinazione Zoila-Cannarozzi, il bomber impegna Leuzzi di testa. Sul successivo rinvio, Tesse si lancia verso Curci, sfuggendo alla difesa di casa, il portiere, prontissimo, esce sui piedi dell'attaccante in maglia bianca. La gara scivola via verso la conclusione, tutto sembra definito. Non per Cannarozzi, che cerca il goal a tutti i costi. La sua tenacia è premiata al 37'. Rizzi, da sinistra, mette a centro per Salinno che vede il centravanti garganico alla sua destra, al limite dell'area; è automatico l'assist. Nonostante la pressione di un difensore, preciso è il tiro a cercare il secondo palo. Niente esultanza; testa china, Ciccio ritorna verso il centrocampo. La partita finisce senza altre azione degne di nota. Giovedì, 22 gennaio, turno infrasettimanale con il Sogliano, in Salento; mentre domenica prossima, al Comunale arriverà l'Atletico Corato. Mister Zito, che predica umiltà, spera di prendersi qualche bella soddisfazione. January 19 ECCELLENZA BASILICATA: 18A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI RICIGLIANO - PISTICCI 0-0 (www.gialloble.com)
Si ferma a 10 la striscia di vittorie consecutive del Pisticci che nella terza di ritorno impatta a reti inviolate sul campo, tradizionalmente ostico, del Ricigliano anche se la dirigenza gialloble, per bocca del presidente Donato Panetta, ha già anticipato che domani preannuncerà reclamo in seguito ad un errore tecnico commesso dalla panchina del Ricigliano nelle dinamiche delle sostituzioni tra giocatori under. A tal proposito giova ricordare che è fatto obbligo in Eccellenza di schierare nell’undici titolare almeno due under, uno di classe ’89 (o più giovane) ed uno di classe ’90 (o più giovane). Il Ricigliano ha fatto tre cambi in pochi minuti, tra il 28’ ed il 31’ della ripresa e, come sembra sia già stato acclarato guardando le distinte, ad un certo punto, dopo la seconda sostituzione, si è trovato con un solo under in campo. Tanto che la terza sostituzione sarebbe servita per riparare allo sbaglio (anche se inutilmente visto che basta un solo secondo per veder riconosciuto l’errore tecnico) e ripristinare la presenza in campo di due under.
“Guardando le distinte e la tempistica delle sostituzioni dei nostri avversari – dichiara Panetta – per noi è evidente che un errore tecnico è stato commesso e pertanto risulta doveroso da parte nostra far ricorso. Siamo obbligati a ricorrere. Lo avrebbe fatto chiunque. Lo avrebbero fatto anche i nostri avversari se questo errore lo avessimo commesso noi”. Bisognerà vedere, adesso, come si pronuncerà la giustizia sportiva anche se, qualora l’errore fosse confermato, è praticamente scontato che il Pisticci, come da numerosi precedenti in materia, avrà partita vinta a tavolino. Intanto, però, la sentenza del campo chiama a commentare un pareggio che per il Pisticci risulta nel complesso utile ed importante per diverse ragioni. Innanzitutto per come si era messa la partita, visto che i gialloble hanno rischiato di andare sotto al 25’ del primo tempo, quando Giordano di testa da pochi passi ha colpito la traversa, e sono stati letteralmente graziati da Clemente all’8’ della ripresa quando l’attaccante, beffato l’estremo difensore Coretti con un controllo al limite dell’area, ha sparato incredibilmente alto a porta spalancata. L’A. Cristofaro, prima inseguitrice, inoltre, ha perso 3-0 a Tricarico consentendo al Pisticci di mantenere la testa della classifica, anche se adesso a pari punti con la Murese che ha vinto 1-0 in casa con l’Avigliano traendo così il massimo beneficio da questo turno di campionato. Pareggio utile, infine, anche per lo score che il Pisticci ha avuto finora e soprattutto alla luce del successo di domenica scorsa sul campo della Ruggiero Valdiano, che consente ai gialloble di uscire con l’ottimo bottino di 4 punti da due trasferte consecutive molto insidiose al termine di una fase del calendario sulla carta sfavorevole. Di contro c’è da dire che il Pisticci visto oggi a Ricigliano ha giocato una delle sue peggiori partite della stagione. La squadra è apparsa contratta, probabilmente anche per il fatto di avvertire il peso delle responsabilità e delle forti aspettative nei suoi confronti. La manovra dei gialloble patisce una involuzione dovuta anche al terreno di gioco, ma è un’attenuante solo parziale. Steccano alcuni big come Mels e Fortunato. Si eclissano i due esterni Lavecchia e Grieco, con il secondo che almeno riesce a ritagliarsi qualche spazio. Regina fa quel che può per sostituire lo squalificato Gagliardi, ma alla fine combina molto poco. Sbaglia una valutazione anche mister Valente, che dà fiducia dall’inizio a Cozzolino, preferito a sorpresa a Casale, mandandolo in campo con una maschera protettiva (necessaria per il recente intervento al setto nasale) che gli impedisce di giocare ai suoi livelli. Con una protezione ch si trasforma in un ostacolo la sua partita dura 35’ minuti, poi il tecnico si ravvede e manda Casale nella mischia. Dall’altra parte scende in campo un Ricigliano ben messo in campo da Natiello che, tuttavia, costruisce poco badando ad esprimere il suo gioco soprattutto a centrocampo, pur riuscendo a ritagliarsi le due occasioni migliori, complice qualche leggerezza difensiva di troppo della retroguardia pisticcese dove, comunque, continua a distinguersi un Di Maria in grado di fornire prestazioni costantemente affidabili. Le occasioni da gol scarseggiano ed il bel gioco latita al termine di una gara dove i padroni di casa hanno badato soprattutto a tenere ordine fra i reparti e gli ospiti hanno giocato a ritmi bassi, sbagliando una serie innumerevole di passaggi in fase di impostazione e nella zona offensiva e lasciando trapelare per la prima volta una certa tensione negativa nel rettangolo di gioco. Ad impensierire Perna ci prova Mels dopo 10 minuti con un tiro da posizione ottimale, respinto a centro area dove l’accorrente Grieco non riesce ad intervenire per il tape in vincente per questione di pochi metri. Lo stesso Grieco, al 37’, ci prova di testa su cross da sinistra, ma è impreciso e mette a lato, come nella ripresa quando, al 18’, un suo tiro rasoterra dal lato destro dell’area, si spegne sul fondo. Chiude Mels con un tiro teso da fuori area che termina alto. Ma è troppo poco per trovare i tre punti. Nel complesso, dunque, in termini di gioco si tratta di un passo indietro per il Pisticci, che, tuttavia, prende un punto utilissimo nella consapevolezza che non si può essere sempre perfetti come la squadra ha saputo fare per due mesi e mezzo, realizzando qualcosa di unico e difficilmente ripetibile come 10 vittorie consecutive che sono valse con merito la testa della graduatoria. Nelle dinamiche di una stagione, dunque, va benissimo così. Il Pisticci rimane al comando della classifica ed ora attende in casa il Balvano per un turno sulla carta facile ed una partita nella quale i gialloble sapranno sicuramente metterci quel quid di motivazioni extra dovuto allo smacco dell’andata, quando la modesta compagine balvanese seppe sconfiggere l’undici jonico fra le mura amiche. Ma al “Michetti” sarà un’altra storia. ECCELLENZA SICILIA: 19A GIORNATAECCELLENZA SICILIA GIRONE A
LE FOTO DI MARSALA S.C. - BAGHERIA 0-0 (www.90011.it)
ECCELLENZA SICILIA GIRONE B
IL COMMENTO DI AGROERICINO - LICATA 0-0 (www.agroericinocalcio.it)
Tra Agroericino e Licata c'è di mezzo ancora lo 0 - 0. Il match clou della diciannovesima giornata termina con lo stesso risultato con cui si è chiusa la gara d'andata al "Dino Liotta". Una pareggio che, a dispetto dell'assenza di reti, ha divertito parecchio il numeroso pubblico affluito al Comunale di Custonaci. Primo tempo di marca agrigentina, ripresa a sfumature oro-argentate. Il "punticino" maturato non fa una piega. La cronaca.
Dopo le prime schermaglie iniziali, che producono al 4' una mischia in area di rigore licatese ed al 6' un tiro "strozzato" di Castiglione, è il Licata ad andare per primo vicino al gol creando, nel giro di 3 minuti, due occasioni limpide con Di Somma e Saheed. Nella prima di queste, al 10', l'ex fantasista della Nissa sciupa a tu per tu con Giacalone appoggiando troppo debolmente di testa, mentre due minuti più tardi è il nigeriano a lambire il palo con con una conclusione da posizione defilata che fa gridare al gol i circa 50 tifosi agrigentini giunti a Custonaci. In questi primi minuti gli ospiti hanno il controllo del centrocampo grazie alla "fisicità" del loro capitano Grillo ed all'intraprendenza dei due incursori Saheed e Di Somma. I padroni di casa, invece, riescono a toccare punte di pericolosità solo grazie alle ripartenze fulminee di Okolie. Al 16' il nigeriano scappa via alla difesa giallo blu e, una volta entrato in area di rigore, serve di tacco l'accorrente Rallo il cui tiro di prima intenzione viene facilmente bloccato da Corona. E' un fuoco di paglia, perchè il Licata continua a macinare gioco ed alla mezz'ora costruisce altre due palle gol con Di Somma (il cui controllo pregevole dentro l'area di rigore non viene seguito da un tiro altrettanto incisivo) e con un bolide scagliato da poco fuori l'area di rigore da Ascia che trova sulla sua strada un super Giacalone. La formazione agrigentina capisce che il momento è propizio per portarsi in vantaggio e spinge ulteriormente alla ricerca del gol collezionando 3 calci d'angolo nel giro di 10 minuti. Le parabole dalla bandierina di Di Somma sono sempre "velenose" ma i suoi compagni non riescono mai ad arpionare la sfera "danzante". Il primo tempo si chiude a reti bianche ma ai punti avrebbe meritato senza dubbio il Licata. Nella ripresa l'Agroericino comincia col piglio giusto e, dopo 1 minuto, è Rallo a concludere di violenza sull'esterno della rete. L'undici di Cavataio sembra un'altra squadra e nell'arco di 7 minuti sfiora ripetutamente la rete con Marcenò (tiro deviato sopra la traversa) e Cristian La Spisa (girata al volo miracolosamente respinta di piede da Corona). Il periodo di sbandamento licatese, però, dura solo una decina di minuti come dimostra l'occasionissima divorata dai giallo blu al minuto 61. Di Somma viene imbeccato dentro l'area da Grillo; il numero 10 ingaggia un duello tutto finte con il portiere Giacalone - che nel frattempo gli è uscito sui piedi - prima di pennellare un cross morbido sulla testa di Saheed che, sbilanciato ma a porta sguarnita e da 0 metri, coglie incredibilmente l'incrocio dei pali. Con questa azione il Licata torna ad incutere paura ai padroni di casa e Concialdi, due minuti più tardi, sfiora il montante alla destra di Giacalone. Il match vive momenti frenetici perchè le due contendenti non badano a calcoli e cercano con insistenza la vittoria. A giovarsene è lo spettacolo. Al 72' Sciacca viene intercettato al momento del tiro da Gnoffo. Al 73' ci prova Di Somma dal limite ma senza fortuna. L'Agroericino preme e guadagna una serie di calci di punizione dai 30 metri che non vengono adeguatamente sfruttati. Le energie, con il passare dei minuti, vengono meno ad entrambe ed al triplice fischio è di nuovo 0-0. January 17 ECCELLENZA SARDEGNA: 19A GIORNATA (ANTICIPO)ANTICIPO DI LUSSO: SAMASSI - SELARGIUS 1-3
Va in scena questo pomeriggio il big match della diciannovesima giornata tra Samassi e Selargius. La gara si giocherà allo stadio di San Sperate e vedrà di fronte dunque la seconda e la quarta forza del massimo campionato regionale sardo. Per il Samassi ci sarà l'occasione per diinuire il distacco dalla capolista Sanluri che attualmente vanta ben 10 puni di vantaggio. Si ringrazia in anticipo Luca Vaccargiu che ci farà sapere il risultato il prima possibile ed eventualmente ci fornirà anche qualche foto dell'incontro in questione. Tornando alla capolista Sanluri dell'ex interista Gianluca Festa, domani i biancorossi saranno impegnati in casa contro il pericolante Tortolì. Ricordiamo inoltre che in settimana si sono disputate le semifinali di andata della Coppa Italia.
Questi i risultati:
TALORO GAVOI - PORTO TORRES 3-1
SANLURI - VILLASIMIUS 6-0
January 13 ECCELLENZA CALABRIA: 17A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI MELITESE - BELVEDERE 0-2 (www.melitoonline.it)
Non è servito a niente disputare un grosso match nel primo tempo. La squadra di mister Luigi Infantini benché ridotta in dieci per un’espulsione gratuita, che poteva costare cara, ha continuato a macinare gioco. Non ha mai fatto le barricate. Anzi ha giocato con carattere e personalità esterna. Dimostrando qualora ce ne fosse bisogno, che la classifica, sia assolutamente bugiarda. Ha restituito con gl’interessi, l’amarezza rimediata in casa all’andata. Mister Pippo La face, ha pure buttato nella mischia i babies Manti e Pulitanò e l’esperto Marra. Tuttavia la sostituzione di Nunnari è apparsa frettolosa. Nulla è compromesso, ma bisognerà darsi una mossa.
IL COMMENTO DI PRAIA - SAMBIASE 0-4 (www.uspraiacalcio.it)
Il 17 porta male al Praia. Alla 17ima giornata, infatti, i biancoazzurri cadono malamente in casa proprio nello scontro diretto contro il Sambiase. Una sconfitta che brucia per il passivo pesante e per l'attesa che c'era ricordando la gara di andata. E dire che il Praia era partito bene, imponendo il proprio gioco e non rischiando nulla. La gara cambia al 20' del primo tempo: il capitano Mandarano viene atterrato in area e l'arbitro non esita a decretare il penalty. Lo stesso Mandarano si incarica del tiro, ma Piazza gli nega la gioia del gol. Da quel momento il Praia subisce il colpo. Dopo poco De Luca dalla distanza riesce a battere Cerrato che, probabilmente ingannato dal vento, non riesce a respingere il pallone che prende una parabola e strana e si insacca alle spalle dell'estremo difensore locale. Nella ripresa ci si aspetta la reazione del Praia, ma dopo un minuto la doccia fredda: dalla destra Martello mette in area, nessun praiese libera ed El Aoudi tutto solo insacca. 2-0 e pubblico locale sbigottito. Il Praia cerca di reagire, ma gli attacchi sono infruttuosi e così il Sambiase in contropiede va ancora in rete. Prima Martello e poi Pascu firmano così il 4-0 finale che proietta i giallorossi in testa alla classifica. Brutta sconfitta per gli uomini di Giovinazzo che dovranno riscattarsi a partire da domenica prossima in quel di Amantea.
IL COMMENTO DI GALLICESE - AMANTEA 1-0 (www.amanteacalcio.it)
La squadra blucerchiata non riesce a cogliere alcun punto nella trasferta contro la Gallicese, uscendo sconfitta di misura dall'anticipo del Sabato. Una sconfitta pesante, non certo per via del passivo, quanto per via del fatto che costituiva uno scontro diretto con una concorrente che aspira ad una tranquilla posizione di classifica che possa consentire una salvezza senza affanni. Inoltre, si tratta del secondo ko consecutivo dopo la sosta natalizia, dunque c'è bisogno di ritrovare compattezza e motivazioni, al fine di invertire il trend negativo.La cronaca di un inviato d'eccezione, il direttore sportivo (dell'Amantea) Michele Marasco, che ringraziamo per il prezioso contributo: Beffa per l'Amantea a Gallico. I blucerchiati con 4 uomini in campo acciaccati, giocano un primo tempo incolore ed abulico ed incassano la rete che poi si rivelerà decisiva da parte di D'ascola dopo un errato disimpegno della difesa. Nel secondo tempo però, costringono sulla difensiva i padroni di casa e sul finire creano 3 occasioni limpide che vengono clamorosamente bloccate dall'arbitro Nicoletti in giornata completamente disastrosa. Una volta Mercurio al 80' e poi Garritano all 86' vengono fermati soli davanti al portiere per presunta posizione di fuorigioco. Al 92' il capolavoro dell'arbitro che non concede un rigore solare su capitan Bruno che viene atterrato in piena area di rigore. Anche lo sportivissimo pubblico locale è rimasto meravigliato dall'assurda e beffarda decisione arbitrale. January 12 ECCELLENZA MOLISE: 17A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI TURRIS SANTA CROCE - MILETTO 2-0
Rieccola, la Turris. La rivoluzione di dicembre sembra aver dato la giusta svolta alla squadra di Bisci. Lo dicono i numeri: due vittorie in tre gare e fondo della classifica alle spalle. L’ultima vittima è il Miletto, in partita per un tempo salvo poi lasciarsi innervosire per un gol che forse era viziato da un controllo irregolare. Gli ospiti avrebbero però avuto tutto il tempo per rimediare e non lo hanno fatto. Al di là delle recriminazioni il successo della Turris ci sta. E l’argentino Manno, dopo aver rotto gli equilibri allo scadere del primo tempo, ha legittimato i tre punti nella ripresa.
La cronaca della gara riferisce di una partenza incerta con una leggera supremazia iniziale del Miletto. Dopo due minuti Ricci si inserisce di testa su un calcio d’angolo dalla destra di Polzella ma manda alto. La risposta della Turris è invece affidata a un altro corner, Seminara va a saltare ma la conclusione è di un soffio fuori. Ancora Miletto intorno al 10’. Prima Minauda spara in curva sugli sviluppi di un corner, quindi c’è un’azione ben orchestrata con Polzella che riceve dalle retrovie e trova Ricci la cui girata da due passi non è fortunata. Dopo le schermaglie iniziali il ritmo cala e bisogna attendere il 25’ per un’incursione di Manno che sulla sinistra ruba il tempo a Ruberto ma non impensierisce Del Riccio. Al 38’ applausi per due giovani protagonisti della partita. Sul calcio di punizione di Pasquale, classe 1990, è pronta la risposta di Del Riccio, di appena un anno più grande. Prima dell’intervallo c’è un tentativo dalla distanza di Di Camillo ma allo scadere arriva la svolta a favore della Turris. Manno controlla la sfera sulla trequarti, forse aiutandosi con un braccio, Carelli lascia proseguire e il sudamericano scaglia un siluro da cineteca che beffa Del Riccio. Il Miletto protesta e resta di fatto negli spogliatoi. La Turris ne approfitta e raddoppia dopo 10 minuti della ripresa. Il suggerimento dalla destra è di Ferrante, l’esecuzione che prende in controtempo Del Riccio è affidata ancora una volta a Manno. I tre punti sono chiusi in cassaforte e per la squadra di casa è tutto troppo semplice. Al 73’ Casano ci prova da fuori ma Del Riccio controlla seppur con qualche affanno. Cinque minuti più tardi è invece Pasquale a tentare l’accelerazione sulla destra senza riuscire a sorprendere il numero uno avversario. Nel finale Cornacchione fallisce di poco dal limite mentre per la Turris è Manno a divorarsi un 3-0 già fatto dopo una pregevole manovra sviluppata con Vattucci. Nei minuti di recupero la tardiva reazione del Miletto porta al tiro Ricci e Di Camillo ma entrambe le conclusioni si spengono a lato. LE FOTO DI FRENTANA LARINO - ISERNIA PENTRA 2-0 (www.frentanalarino.com)
ECCELLENZA LAZIO GIRONE A: 18A GIORNATAIL COMMENTO DI MARTA - LATINA 2-3 (www.fclatina.com)
Torna a vincere e ad esultare l'FC di Maurizio Promutico, e lo fa con il contributo e i gol dei suoi giovanissimi protagonisti. Primo su tutti Simone Venerelli, il '91 prelevato dalla Juniores e schierato tra i titolari nella trasferta di Vignanello contro il Marta.
Il baby ha propiziato il vantaggio del Latina, dopo appena tre minuti, fornendo a Sannino una preziosa sponda, poi sfruttata con un cross sotto porta raccolto e deviato in rete da Garat. Lo stesso Venerelli ha poi siglato il raddoppio avventandosi su un passaggio filtrante in area. A quel punto, però, c'è stata la reazione dei locali, trascinati verso una clamorosa rimonta da una doppietta dello scatenato Sgrulloni. I nerazzurri non si sono dati per vinti, però, e hanno realizzato il gol partita grazie ad un beffardo tiro cross di Chiarucci, un altro baby. Il Latina è tornato dunque al successo, e ha respinto l'assalto del Pomezia, sempre distanziato di un punto. IL TABELLINO MARTA: Bicocchi, Canfora, Batella (26'pt Palomba), Giralico, Riti, Rossi, Verbicaro (2'st Cariaci), Flamini, Caterini, Greco, Sgrulloni (35'st Rovinetti). A disp. Sbarra, Cosimi, Ceruti, Cappelletti. All. Rendina FC LATINA: Castaldo, Chiarucci, Piras (8'st Casaburi), Bellamio, Pannozzo, Borrino, Sannino (8'st Martellacci), Lepore, Venerelli (43'st Persichino), Pelle, Garat. A disp: Campagna, Corrado, Ciarla, Piccolo. All. Promutico ARBITRO: Pau di Cagliari MARCATORI: 3'pt Garat (L), 22'pt Venerelli (L), 26' Sgrulloni (M), 28'st Sgrulloni (M), 31'st Chiarucci (L). NOTE: Espulso: 23'st Riti per gioco violento. Ammoniti: Piras, Sannino, Pelle, Pannozzo, Caterini. ECCELLENZA UMBRIA: 20A GIORNATAIL COMMENTO E LE FOTO DI GUALDO - SEMONTE 2-2
Avrebbe potuto vincere il Gualdo, se fosse riuscito a chiudere il match. Avrebbe potuto vincere il Semonte, se fosse stato un pelo più concentrato dopo il micidiale uno-due di metà ripresa. Siccome con i se e con i ma non si fa la storia, ecco che dal Luzi esce un salomonico 2-2 che comunque mostra due squadre in salute, capaci di mettersi alle spalle assenze (il Gualdo, ben sei, con Junior e Campese “precettati” a giocare) e polemiche (l’annunciato addio di Sauro Notari dal Semonte). Pesantissime le assenze in casa biancorossa: Ferragina, Ramacci, Tabuhi, Carangelo, Fernandes e Balducci. Grandoni è in panchina per onor di firma, Campese schierato seppur febbricitante alla pari di Junior, non ancora ripresosi dalla lussazione alla spalla. La rete di Giovanni Romanelli arrivata dopo neanche 2’ al termine di un’ottima triangolazione con Trimarco e Camoni, conferma l’abbonamento del Gualdo ai gol particolari. Dopo quello della “morte immediata” di Torgiano, ecco quello che i brasiliani definiscono “il gol degli spogliatoi”. La strada in salita non spaventa il Semonte, che prende in mano il gioco e costruisce due buone occasioni con Gaggiotti e Marinelli e una clamorosa con Crispoltoni, che, su cross di Marinelli, da due passi centra la traversa. Fatti sfogare gli avversari, ecco il Gualdo, che in 5’ (dal 36’ al 41’) diventa devastante ma senza il dovuto cinismo. Prima reclama un rigore per un evidente tocco di braccio di Monarchi su cross di Romanelli, ignorato dall'arbitro, poi inizia a far fioccare le occasioni. Inizia Trimarco che, ricevuto un "ponte" da Diaz, da un metro si vede respingere prodigiosamente da Prete una palla già in porta. Un minuto ed ecco Junior, lanciato da Trimarco, presentarsi davanti all’estremo rossoverde, eccezionale nella risposta. Sul susseguente corner il brasiliano è imperioso nello stacco, ma Prete lo è altrettanto deviando con un colpo di reni la palla sulla parte interna della traversa e quindi sulla linea di porta. Ci prova anche Diaz in avvitamento su angolo di Camoni ma la sfera sorvola di poco la traversa. La gragnuola biancorossa si conclude con Trimarco che, liberatosi di classe di due avversari, lascia partire dal limite una rasoiata che lambisce il palo. Scattini rivede qualcosa e nella ripresa il Semonte bussa alla porta di Carletti con Gaggiotti, ma sulla linea salva Dell’Uomo. Carletti è tanto splendido nel deviare un bolide di Crispoltoni quanto Marinelli sfortunato nel mancare il tap-in a porta vuota, subendo il decisivo disturbo da Sannipoli. Il Gualdo agisce di rimessa con Romanelli e Trimarco. Dopo una palla soffiata da Trimarco, il tarantino impegna Prete. Poco dopo il duetto si ripete ancora e Romanelli sfiora il gol a porta sguarnita. Ma quando Burbi assegna un rigore dubbio, per non dire inesistente, al Semonte (contatto Junior-Crispoltoni) trasformato da Bordichini, la partita svolta. Il Semonte intuisce le difficoltà gualdesi e 4’ dopo affonda con Marinelli, che approfitta di una incertezza della retroguardia biancorossa. Partita chiusa? Macchè. Beruatto getta nella mischia anche Mazza e l'esordiente Giulietti per tentare il tutto per tutto. Al 45’ Trimarco, ancora una volta il migliore in campo, su punizione da 25 metri firma il 2-2 indovinando l'angolino basso dove neanche il superlativo Prete può arrivare. Alla collezione biancorossa, infatti, mancava ancora il gol in “zona Cesarini”.
ECCELLENZA ABRUZZO: 21A GIORNATAIL COMMENTO DI L'AQUILA - SAN SALVO 1-0 (www.ilcapoluogo.it)
L’AQUILA, 11 genn – Terza consecutiva vittoria della gestione Prospero, di misura ma mai in discussione quella ottenuta dai rossoblu sul San Salvo, e 28 i punti conquistati al Fattori che proiettano L’Aquila al secondo posto in classifica e riaprono i discorsi sulla promozione finale.
E’ stata una giornata sostanzialmente molto positiva per la compagine aquilana visto i passi falsi delle dirette antagoniste, dieci punti conquistati sui dodici a disposizione hanno permesso infatti di recuperare punti pesanti e riproporsi quale unica e diretta antagonista del Miglianico, che vede scendere a quattro i punti di vantaggio sui rossoblu. Il successo pieno, prima del doppio turno consecutivo in trasferta con il Guardiagrele ed il San Nicolò, è stato ottenuto senza troppa sofferenza perché il San Salvo, pur battendosi con grande agonismo, non si è mai visto dalle parti del portiere rossoblù mentre l’estremo difensore Cianci, con un paio di decisive deviazioni in angolo, è risultato il migliore in campo degli ospiti. Buono il primo tempo disputato dai rossoblu che sono partiti subito molto forti, creando un paio di occasioni da rete già nei primi minuti di gioco, con un salvataggio del difensore Farina sulla linea a portiere battuto. Sorretti da grande entusiasmo e motivazioni L’Aquila ha continuato a macinare azioni con buona fluidità di manovra ed il gol partita è puntualmente arrivato al 20’ quando Marco Ianni, con un pregevole cambio di gioco, ha servito De Filippis, autore di una buona prestazione complessiva, che ha rimesso un invitante pallone al centro per Cicotello che di testa in tuffo ha mandato a gonfiare la rete, siglando la sua decima rete stagionale. Sbloccato il risultato e padrona del campo la squadra rossoblu ha continuato a giocare con grande disinvoltura, anche se avrebbe dovuto e potuto chiudere prima l’esito di un incontro troppo spezzettato dalle decisioni dell’arbitro che ha sistematicamente ignorato la regola del vantaggio. Nella ripresa L’Aquila ha badato a controllare la gara con sufficienza, ma sfiorando il raddoppio in due occasioni, al 7’ e 19’ con Cicotello ed al 21’ con Maurizio Ianni, ma Cianci con tre splendidi interventi riusce miracolosamente a sventare in angolo. La tifoseria organizzata dei NAM ha voluto ricordare Mario Magnotta, spiegando a metà della ripresa lo striscione: “Magnotta per noi non è morto”. La cronaca. Al 5’ pregevole taglio di Villa per De Filippis che rimette al centro ma la difesa ospita in affanno si rifugia in angolo. Dalla bandierina svetta di testa Maurizio Ianni che costringe ad un salvataggio in angolo il portiere Cianci. Dal terzo consecutivo corner palla che di testa indirizza verso la porta ma Farina ribatte sulla linea e poi la difesa libera. All’11 è Clementoni a smistare per Serafini che lancia in area Dionisi: la difesa ospite pasticcia ma si rifugia con affanno in angolo. Al 20’ L?Aquila passa in vantaggio. Millimetrico cambio di campo di Marco Ianni per De Filippis che rimette al centro per Cicotello che di testa in tuffo realizza, siglando la sua decima rete stagionale. Al 38’ ancora Cicotello, servito da Serafini, è anticipato dal portiere Cianci in uscita. Al 43’ velleitario tiro dalla distanza di Sabatini che l’attento Di Giuseppe para senza problemi. In avvio di ripresa, al 6’azione solitaria di De Filippis che entra in area e conclude con un forte tiro che si perde di poco a lato. Al 7’ servito da Villa gran bordata di Cicotello che costringe ad una miracolosa deviazione in angolo Cianci. Al 17’ si fa rivedere il San Salvo con una conclusione del baby Battista che si perde a lato. Al 19’ ancora una conslucione ravvicinata di Cicotello che trova pronto alla parata Cianci. Al 21’ L’Aquila sfiora ancora il raddoppio: dalla bandierina De Filippis, respinge la difesa ospite sui piedi di Maurizio Ianni che conclude con un forte diagonale che Cianci devia con le punta delle dita in angolo, che l’arbitro non concede. Al 33’ ultimo acuto dei rossoblù: Giuliodori smista a Villa ch fa partire un bolide che Cianci devia ancora in angolo. I commenti del dopo gara. “Non abbiamo giocato una buona partita, siamo stati troppo contratti ed imprecisi e ne ha risentito molto la manovra poco fluida – ha commentato Giuseppe Turchi che ha sostituito sulla panchina del San Salvo lo squalificato Nicola Di Santo – Da domenica ricominceremo a rimboccarci le maniche per conquistare i punti necessari per una tranquilla salvezza: il campionato è molto lungo e difficile e ci sarà da lottare. Complimenti a L’Aquila calcio che si è confermata squadra molto pratica e concreta, confermando di essere senz’altro la squadra più titolata per conquistare la vittoria finale”. “Siamo soddisfatti per il successo ottenuto dalla mia squadra da elogiare in blocco per come ha interpretato l’incontro, per la concentrazione e la grande determinazione profusa in campo per centrare la vittoria che cercavamo per dare una continuità alla nostra striscia positiva – ha commentato il tecnico rossoblu Angelo Prospero– Avevo detto che avremo affrontato dieci finali, quattro le abbiamo disputato, le rimanenti ci vedranno sempre in campo con la stessa voglia di vincere, dentro o fuori casa poco importa perché l’atteggiamento dovrà continuare ad essere di gran carattere e cattiveria agonistica, solo dopo faremo un primo bilancio e verificheremo la nostra posizione di classifica. La vittoria odierna ci ha permesso di rosicchiare punti ma il campionato è lungo ed ancora tutto da giocare: noi dobbiamo migliorare gestendo meglio le partite e cercando di chiuderle prima per non correre rischi”. (A.Cant) L’AQUILA - SAN SALVO 1 – 0 (1 – 0) L’AQUILA: Di Giuseppe, Clementoni, Maurizio Ianni, Serafini, Marco Ianni, Nardoianni, De Filippis, Giuliodori, Cicotello, Villa, Dionisi. A disposizione: Di Giammatteo, Taribello, Di Cesare, Di Sante, Rossi, Pupillo, Tavarozzi. Allenatore: Angelo Prospero. SAN SALVO: Cianci, Felice, Lannutti, Farina, Fantini, Ippolito, Perrucci, Di Pasquale, Sabatini, Pasquarelli, Muratore. A disposizione: Marino, Battista, Izzi, Notaro, De Cillis, Pomponio. Allenatore: Giuseppe Turchi (squalificato Di Santo) Arbitro: Malandra di Avezzano g.d.l. Cipriani e Russo di Pescara Marcatore: 20'pt Cicotello Note: spettatori 600 di cui una cinquantina di tifosi ospiti. ammoniti: 18’pt Farina, 4’st Serafini, 10’st Maurizio Ianni, 14’st De Filippis, 24’st Giuliodori, 38’st Di Pasquale angoli: 8 a 0 per L’Aquila recupero: 2’pt, 4’ st Risultati 21^ giornata Penne - Castel di Sangro 0-0 Montorio - Francavilla 1-0 San Nicolò - Guardiagrele 5-1 Atessa - Lauretum 2-1 Notaresco - Miglianico 0-0 Ripa Teatina - Pineto 0-2 L’Aquila - San Salvo 1-0 Alba Adriatica - S.N. Sulmona 1-0 Cologna Paese - Spal Lanciano 4-0 Classifica 43 Miglianico 39 L'Aquila 38 Penne 37 SN Sulmona, Cologna Paese 30 San Nicolò 29 Atessa 27 San Salvo, Castel di Sangro* 24 Spal Lanciano, Pineto, Alba Adriatica* 23 Francavilla 22 Guardiagrele 20 Ripa Teatina 19 Notaresco, Montorio 18 Lauretum * una partita in meno Prossimo turno 22^ giornata Miglianico - Alba Adriatica San Salvo - Atessa Lauretum - Cologna Paese Guardiagrele - L'Aquila Spal Lanciano - Montorio (sabato) Francavilla - Notaresco S.N. Sulmona - Penne Pineto - San Nicolò Castel di Sangro-Ripa Teatina ECCELLENZA MARCHE: 19A GIORNATAIL COMMENTO DI URBINO - PIANO SAN LAZZAO 0-2 (www.tribunastadio.it)
Musica struggente al Montefeltro: il Piano suona e l’Urbino piange. Le aspettative per una gara tatticamente interessante sono rispettate fin dall’inizio: noblesse oblige, per cui la capolista attacca puntando sui piedi buoni di Malavenda e Grassi, la velocità di Colella, gli spunti di Cruz e la stazza di Stefanelli. L’Urbino contrappone la solidità della sua difesa e quel gioco di rimessa che tanto ha fruttato finora più in trasferta che in casa. Ne vien fuori un primo tempo avaro di occasioni con gli ospiti che non trovano spazi e i feltreschi a rimpiangere l’assenza di Guidi e la giornata no di Tassi e Cabello. Conseguente inoperosità dei portieri fino al 42’ quando Colella riesce per una volta a saltare Della Chiara e impegnare Giustolisi da posizione defilata. Gare così o finiscono zero a zero o si decidono con un episodio, che arriva al 3’ della ripresa quando Piersanti è in anticipo su Cruz che però gli prende palla con le maniere forti, l’arbitro lascia proseguire l’azione col brasiliano in percussione diagonale sulla difesa per infilare poi Giustolisi sul palo sinistro. Inutili le proteste dell’Urbino e gara sbloccata anche sul piano tattico. Giovagnoli infatti è costretto a cambiare assetto e giocatori inserendo Caldari e Morlacco. Il centrocampo è saltato dai lanci lunghi ma sugli spazi creati nel mezzo i dorici prevalgono sfoggiando il tasso tecnico dei primi della classe. Al 9’ ci starebbe anche il pareggio di Piersanti ma il suo tocco in mischia è in fuorigioco. Non vanno neppure i piazzati di Bartoli che pure al 30’ procura su corner la migliore occasione per i ducali: inserimento di Boinega e colpo di testa sul primo palo a Paniccià battuto ma il ginocchio di Polenta respinge sulla linea. In questi casi se non è pareggio è facile che sia due a zero e così avviene al 39’: Grassi parte in contropiede solitario ma defilato sulla sinistra e pur avendo Stefanelli al centro ha modo di prendere la mira dosando al meglio il suo sinistro ispirato per infilare la palla nel sette lontano. Gara chiusa e Piano che approfitta del nuovo stop del Fossombrone per prendere il largo, mentre l’Urbino recrimina sull’episodio decisivo di una gara che avrebbe potuto finire diversamente. January 07 ECCELLENZA CALABRIA: 16A GIORNATARISULTATI
VALLATA BAGALADI - TAURIANOVESE 1-0
AMANTEA - ACRI 1-2
BELVEDERE - PRAIA 1-2
CUTRO - CAPO VATICANO 1-0
SAMBIASE - GALLICESE 2-0
PALMESE - MELITESE 2-1
SCALEA - ROCCELLA 0-0
ROSSANO - BOVALINESE 2-0
LA CRONACA E LE FOTO DI VALLATA BAGALADI - TAURIANOVESE 1-0
BAGALADI (Reggio Calabria)- Anno nuovo vita nuova. L’imprenditore Gianni Villari, co-presidente dice che va bene, benissimo così. Una vittoria chiara, lampante e stra-meritata. Frutto di una gara perfetta sotto tutti i punti di vista. Difesa ermetica, centrocampo capace di filtrare bei palloni invitanti, punte pericolose. Anche se i goal, non sono arrivati copiosi. Befana dunque generosa con i padroni di casa; arcigna con gli ospiti. La vecchietta con due porri sul viso, un cappellaccio bucherellato calato sui capelli bianco-argentati con un cece sulla punta del nasone a patata, due occhi guerci strabuzzati fuori dalle orbite, una veste tutta stropicciata e traforata dalle tarme, due pantofolone con la lingua di fuori e senza lacci a cavallo di una scopa di riso usurata. Ninnoli e balocchi per il dottor Giovanni Maesano, Giuseppe Maesano, mister Sergio Campolo. Una bisacciata di carbone per gli ospiti pianigiani. Parliamo dello stadio, degli spettatori, delle squadre, dell’arbitro e dei guardalinee. Parliamo del gioco. Terreno in ottime condizioni di gioco. Il freddo gelido e pungente, ha messo la cuccuma in corpo ai giocatori degli opposti fronti, che tentavano di stordire le folate correndo a perdifiato su e giù per il rettangolo. Il terreno di gioco era in ottime condizioni. Gli spettatori erano uno spettacolo dentro lo spettacolo:intabarrati dentro capienti giacconi, cappotti di lana, montgomery, Paltò, tabarri, pastrani, impermeabili, spolverini,cappe, mantelli, palamidoni, palandrane ecc. sopra giacche e maglioni di lana vergine. Cappelli di lana, passamontagna, borsalini, baschi, cappellini, cappelli da cow-boy a larghe tese, sciarpe e scarpette delle società ma anche larghe e lunghe di lana vergine gallese; guanti di lana o di cuoio, calzettoni australiani; ai piedi scarponi, stivaletti scarponcini con carrarmato. Le squadre erano schierate con un modulo 4-4-2 che poteva diventare 4-3-2-1 o 4-3-1-2 semovente. Gli arbitri erano all’altezza del compito. Qualche errore di valutazione ci può stare ma sostanzialmente hanno tenuto in pugno la partita. Va detto subito a scanso di equivoci che la gara si sia svolta in un clima di assoluta correttezza. Quando il giocatore rimaneva dolorante a terra, c’era lo stop della palla e la restituzione della stessa alla squadra dolente. Intanto la rete del successo intorno alla mezz’ora del primo tempo. Nasce sul modulo di gioco imposto dal trainer Sergio Campolo. Parte dalla retrovie, Falduto-Nicolazzo-Di Lorenzo per Aquilino-Di Maggio-Bonanno. Esplode la gioia del palizzitano, che tocca il cielo con un dito; e la santabarbara del tifo sugli spalti. Nonostante ciò la Taurianovese agisce e reagisce in contropiede e non teme nulla. Costruisce una serie di azioni, belle piacevoli, lineari sino alla trequarti, dove s’infrangono contro la barriera corallina e contro la scogliera a ridosso di Tiziano. Per fortuna di capitan Nino Falduto & company. Manca lo stoccatore dai sedici metri capace di finalizzare la gran mole di gioco. La retroguardia formata da Tiziano, Di Lorenzo, Falduto, Nicolazzo, Pipitò e Scappatura forma un bunker inespugnabile ma anche una cerniera per Bonanno, Aquilino, Di maggio, Catalano e Delfino; a cui darà poi una mano anche Candito e De Pasquale. In casa ospite Moscato, cade soltanto una volta nell’azione che vi abbia mo descritto. Moscato, Rovere, Timpano, De Marzo, Andreacchio e Romeo, esperti e sensazionali, hanno provato ad interdire e manovrare. Almeno sino alla trequarti, dove entrava in contatto con il triangolo delle Bermude. Un piano di buchi neri che inghiottiva galassie intere. Era uno spettacolo vedere Peppe Aquilino, maestoso e paludato nel suo costume di regista alla Sandro Bolchi. Di Maggio incitato dal suo pubblico, non si fermava un minuto. Avanti, dietro, sulla linee laterali. Facevano testo le sgroppate ventre a terra di due mustang nelle praterie del selvaggio west; di Pipitò e Scappatura; ma anche le incursioni di Catalano, Delfino e dell’ ambizioso Bonanno. Un motore a sedici valvole, praticamente inesauribile sulle ventiquattrore. Il maestro Herbert Von Karajan, alias Sergio Campolo sale sulla pedana e fa cantare il suo pianoforte a coda, costruito con legno stagionato della selva nera boema. Fioccano gli applausi scroscianti a scena aperta dalla platea, dalla galleria e dai palchetti. Dall’altra parte della sponda rispondeva a dire il vero, un signore degli anelli come Santo Sisinni, che muoveva una squadra eoliana, decisa a vendere cara la pelle…Settentrione, Grecale, Maestrale, Levante, Ponente, Libeccio, Scirocco, Mezzogiorno, Ostro, Zefiro, Borea. Una rosa di venti in grado di incutere paura, timore e rispetto. Una ventata di gioventù, età media intorno ai ventanni: Silvano, Vizzari, Stalteri, Romeo classe 1988, Rovere, Lo prete 1989, Timpano 1990, De Marzo, Rossetti, Mammola 1991, Marano 1992. Spit-fire che venivano tuttavia neutralizzati dalle batterie di missili terra-aria, terra-terra ed terra-acqua della classe Cruise, Pershing e Patriot. Soffrivano i giocatori in campo; soffrivano gli spettatori; soffrivano i dirigenti.. Ad un certo punto il capo degli hooligans Lucio Laganà suonava il suo Olifante ed i paladini di Orlando si radunavano a Roncisvalle. Un rimedio efficace al calo di tensione che centuplicava le forze. Assente il folletto capriccioso Ficara, mister Campolo era costretto a fare di necessità, virtù. Azzeccava proprio tutto, comprese le sostituzioni. Fuori Aquilino e Delfino, dentro Candito e De Pasquale, per arginare la controffensiva della Ardenne. I risultati erano ottimali perché i bollenti spiriti avversari, si placavano sulla linea Maginot. Lo Tsunami delle Maldive ed i monsoni scemavano di botto quando incontravano sulla loro strada l’Himalaia di Franz Bechenbauer-Silvio Nicolazzo. Ripartiva sulle fasce, lancia in resta e bava alla bocca la formazione pianigiana; con la forza della disperazione. Mugghiava, muggiva e fremeva. Metteva paura. Ma non sfondava. Il signor Zimmaro di Paola ogni tanto spegneva gli eroici furori ed i bollenti spiriti, sventolando cartellini gialli a go-go. Si arriva agli ultimi minuti con il cuore in gola ed in piena fibrillazione, un difetto atrio-ventricolare, che rischiava di far schizzare il tappo della valvola mitralica. Un sospiro di sollievo quando arriva dopo un recupero che sembra eterno, la fine delle ostilità. Le notizie dagli altri campi non sono quelle che aspetta l’Omega Bagaladi. Ma la stessa cosa succede alle comprimarie. Negli spogliatoi ospiti, regna un nervosismo palpabile. I giornalisti vengono sgridati ed urlati a squarciagola e presi a pesci in faccia. Chissà poi perché. Colpevoli di che cosa? Vorremmo vedere un gioco del calcio senza articoli sui giornali, per sette giorni alla settimana; senza servizi radiofonici e televisivi. Il silenzio assordante del deserto dei Tartari. Tutto muto insomma. I dirigenti della Taurianovese, si negano in malo modo. Il bon ton viene umiliato. Ci adeguiamo, ma non condividiamo assolutissimamente. Non vogliamo muovere nessun rimprovero o rilievo ai signori Sisinni e Russo, in questa sede. Sappiano però, che siamo rimasti male, malissimo. Nessun astio, rancore od odio per carità. Ci mancherebbe altro. Noi speriamo sempre che il futuro sia più sereno e migliore del dì presente più noioso e tetro. Good luck Taurianovese! ECCELLENZA CAMPANIA GIR.B: 16A GIORNATARISULTATI
BATTIPAGLIESE - G.FERRINI 4-1
SERINO - MONS TAURUS 1-0
ARIANO MONTELLA - IPPOGRIFO SARNO 5-3
CAMPAGNA - SAN GIORGIO DEL SANNIO 2-2
EBOLITANA - PAESTUM 4-1
HIRPINIA - REAL EBOLITANA 1-1
AGROPOLI - STRIANO 1-2
BARONISSI - FORZA E CORAGGIO N.D.
LA CRONACA DI BATTIPAGLIESE - G.FERRINI 4-1 (www.calciodilettante.org)
Inizia con una vittoria il 2009 della Battipagliese. Con il netto 4-1 inflitto al Ferrini Benevento, le zebrette conquistano il quinto successo consecutivo in Campionato. Con Coppola e Di Vincenzo assenti, mister Turco conferma Chiariello al fianco di Guariglia. Panchina, dunque, per Montaldi ed anche per Serritella, finalmente a disposizione del tecnico bianconero dopo il lungo periodo di stop. La partita è emozionante sin dai primi minuti di gioco. Al 16°, sulla punizione deviata di De Sole, Tranfa non riesce a calciare nello specchio della porta. Sulla ripartenza la Battipagliese risponde subito con Passarella, il cui tiro è salvato sulla linea da Peluso. Al 20° è, invece, Fioraso a rendersi pericoloso con una conclusione che sfiora il palo. Il match si sblocca due minuti più tardi a favore degli ospiti. De Sole approfitta di una corta respinta del portiere Caputo e porta, così, in vantaggio il Ferrini. Accusato il colpo, la Battipagliese rischia di capitolare al 25°. Gatta, però, salva sulla linea il colpo di testa di Mastromarino. Da questo momento inizia il forcing delle zebrette. Prima Chiariello e poi Fioraso impensieriscono Siano. Il gol del pareggio arriva al 37° su una pregevole azione corale. Cantile serve in profondità Gatta, il suo cross è deviato da Guariglia che consente a Chiariello di calciare e trovare la rete del meritato 1-1. Galvanizzata dal gol, la Battipagliese continua a chiudere nella propria metà campo il Ferrini.Al 44' ci pensa Guariglia a deviare in rete una punizione di Montano, completando così la rimonta. Nella ripresa la Battipagliese gestisce, senza affanni, il vantaggio, agevolata anche dall’espulsione di Capostella dopo dodici minuti. Al 27° i bianconeri chiudono la pratica Ferrini. Servito perfettamente da Cantile, nuova prestazione positiva per lui, Guariglia insacca e realizza il suo terzo centro consecutivo. Nei minuti finali fa il suo esordio stagionale il giovane Serritella. Proprio l’ex Ricigliano, al terzo minuto di recupero, bagna il suo debutto con un gol che chiude, di fatti, il match e che proietta, almeno per il momento, la Battipagliese in testa alla classifica.
ECCELLENZA CAMPANIA GIR.A: 16A GIORNATARISULTATI
ARZANESE - ALBA SANNIO 1-1
CASAPESENNA - SAN GIORGIO A CREMANO 1-1
QUARTO - BOYS CAIVANESE 1-0
ATLETICO NOLA - FUTSAL MONTE DI PROCIDA 4-1
VIRTUS VOLLA - CASERTANA 0-0
UNIONE ATELLANA - GLADIATOR 0-1
ERCOLANESE - STASIA SOCCER 2-3
INTERNAPOLI - GIUGLIANO 2-0
LA CRONACA DI ARZANESE - ALBA SANNIO 1-1 (www.albasannio.it)
Un’Alba Sannio irriconoscibile si salva in extremis con Flaminio a sei minuti dal triplice fischio finale. La partita non è stata piacevole se si considera che gli albigesi non hanno costruito nulla di buono e degno di nota se non una palla ghiotta sprecata a fil di palo da Mazzeo. L’Alba non riesce a tirare fuori il suo vero carattere per portare a casa una vittoria che nel caso fosse arrivata avrebbe avuto il sapore di primato, poiché la Casertana chiudeva a reti bianche il match con la Virtus Volla sul neutro di San Giorgio a Cremano. E’ mancata soprattutto quella cattiveria che si è vista fin dai primi minuti a Casapesenna, dove la formazione biancoazzurra si sbarazzò dei suoi avversari in soli 30 minuti mettendo a segno ben tre reti. Per niente in forma Coppola e Pandolfi, i quali non hanno fatto una bella impressione con Battimelli costretto a rincorrere palloni per tutto il campo. Come si attendeva alla vigilia Ciaramella addotta il classico 4-4-2 con Vitale tra i pali, in difesa da centrali Ayari e Biancolino, i due esterni De Rosa e Coppola a chiudere il reparto arretrato. A centrocampo Pandolfi e Battimelli coppia centrale con Strazzullo e Caputo sulle due fasce. In avanti i gemelli del gol Mazzeo e Verolino. Nel primo tempo, infatti, la squadra di casa spinta dal suo pubblico ingrana la marcia e si rende pericolosa in più occasioni sfiorando anche il vantaggio. E’ il 5’ quando Ferrara tenta la conclusione da fuori con Vitale che risponde prontamente bloccando la sfera. Scampato il pericolo al 19’ Pandolfi, prova il suo pezzo forte il tiro da fuori ma questa volta fa la barba al palo. L’occasione più limpida arriva al 23’, Strazzullo parte in velocità sul filo del fuorigioco e serve al centro con un cross a filo d’erba Mazzeo che di prima intenzione spedisce la sfera di poco a lato. Con quest’azione si chiudono i primi quarantacinque minuti. L’Arzanese nella ripresa parte più determinato di prima e al primo affondo al 12’ si porta in vantaggio con Velotti. Il vantaggio nasce sulla sinistra con Coppola che si fa rubare la palla da Marrazzo, quest’ultimo tenta la conclusione verso la porta ma Vitale si supera sulla respinta il più veloce è Velotti che a porta vuota mette dentro l’1-0, facendo esplodere di gioia il “Sabatino De Rosa”. Subito lo shock c’e’ la pronta reazione degli albigesi che al 16’ con Verolino davanti al portiere defilato sul lato destro spreca concludendo nelle mani dell’estremo difensore napoletano. Quattro minuti dopo analoga situazione ma questa volta il protagonista è Mazzeo che ripete le gesta del suo compagno di reparto. Mister Ciaramella sfumate queste palle limpide corre ai ripari inserendo Flaminio sulla sinistra al posto della punta Verolino. Il neo entrato sarà la carta vincente che porterà al pareggio. Tutto parte dai piedi di Caputo che dalla corsia di destra inventa un traversone che attraversa tutta l’area e trova sul palo opposto l’accorrente Giuseppe Flaminio, il quale mette dentro di prima intenzione. ECCELLENZA LAZIO GIR.B: 17A GIORNATARISULTATI
ALBALONGA - SORA 3-1
COLLEFERRO - ZAGAROLO 1-3
C.L.PRIVERNO - FONDI 0-0
PISONIANO - VIRTUS LATINA 0-0
VIS VELLETRI - FORMIA 0-3
CIAMPINO - TERRACINA 3-2
FONTE NUOVA - TORRENOVA 0-1
ALMAS - MENTANAJENNE 0-0
PALESTRINA - VIS ARTENA 0-1
LE FOTO DI ALBALONGA - SORA 3-1 (www.forzasora.it)
ECCELLENZA LAZIO GIR.A: 17A GIORNATARISULTATI
PESCATORI OSTIA - MACCARESE 3-1
SANTA MARINELLA - POMEZIA 0-2
FIDENE - ANZIOLAVINIO 1-1
LATINA - DIVINO AMORE 0-0
CASLOTTI TANAS - CENTRO ITALIA 1-1
TORRI IN SABINA - CECCHINA 2-1
MARTA - APRILIA 1-0
FIUMICINO - OSTIAMARE 3-2
FLAMINIA RIGNANO - NUOVA TOR TRE TESTE 1-1 ECCELLENZA PUGLIA: 20A GIORNATARISULTATI
VICTORIA LOCOROTONDO - STEFANIZZI SOGLIANO 2-1
TERLIZZI - VIRTUS CASARANO 0-3
MASSAFRA - COPERTINO 2-2
LUCERA - OSTUNI 1-1
ATLETICO CORATO - PUTIGNANO 3-0
ATLETICO TRICASE - NUOVA NARDO' 2-2
JAPIGIA - LIBERTY BARI 0-2
BISCEGLIE - BOYS BRINDISI 1-0
CASTELLANA - REAL ALTAMURA 1-1
LA CRONACA E LE FOTO DEL DERBY ATLETICO TRICASE - NUOVA NARDO' 2-2
Il 2009 si apre con il Tricase che disputa al "San Vito" il derby salentino con la Nuova Nardò.E' la partita più attesa di tutto il campionato e, per questo, il pubblico è quello delle grandi occasioni.La tribuna è infatti gremita in ogni ordine di posti e la coreografia inscenata dagli ultras rossoblù è quella degna di una città come Tricase.Mister Ruberto può finalmente contare sull'organico al completo, fatta eccezione di Giannuzzi (ormai stagione compromessa per lui dopo la diagnosi della lesione del crociato) e di Moretto (ripresosi dalla contrattura ma ancora convalescente per una forte influenza).Schiera in campo quindi un 4-4-2 con Cesari in porta; la linea difensiva che vede Esposito a destra, Scazzi a sinistra e Della Bona e Potì come coppia centrale; il centrocampo è composto dalla coppia De Filippi/Carlà al centro, con Greco sulla fascia sinistra e Stefanelli su quella destra; in avanti la coppia d'attacco Basualdo e Ruberto.La gara sembra in discesa per l'Atletico, poichè al 4° minuto si passa in vantaggio con la marcatura di Stefanelli, abile ad intercettare il pallone ribattuto dal palo sulla punizione di Carlà da fuori area, con il portiere granata Di Marco impossibilitato all'intervento in quanto ancora a terra per il primo intervento; trascorrono altri quattro minuti ed all'8° ancora un legno per i locali con Greco che svetta in area ed incorna di testa con il pallone che si stampa sulla traversa; al 14° azione insistita di Basualdo che, dalla destra, mette sul secondo palo, dove Stefanelli viene anticipato da De Padova, che spedisce in angolo; al 17° si vede la prima azione del Nardò nella metà campo rossoblù, con il passaggio di Elia dalla destra che Di Rito, al limite dell'area, che non riesce a stoppare e Volturno che viene quindi anticipato in area da Cesari; al 19° punizione di De Padova battuta dalla destra, con Cesari che raggiunge il pallone e lo fa suo in due tempi; al 26° il Tricase riparte in contropiede con Carlà che lancia Ruberto, fermato in fallo laterale da Collaro; finale di primo tempo incandescente con Elia che, al 42°, salta un paio di difensori tricasini e, dal limite dell'area, lascia partire una bordata di destro che finisce comunque di un paio di metri sopra la traversa; al 46° ancora il Nardò insidioso con Tartaglia che, lanciato in contropiede sulla fascia sinistra, giunge sul fondo e mette in mezzo, con Cesari che respinge e Greco che sbroglia rilanciando.Il secondo tempo si apre con una occasionissima per Ruberto il quale, dopo trenta secondi dal fischio, viene lanciato in contropiede e con un pallonetto salto il portiere Di Marco, che gli si era fatto incontro al limite dell'area, ma il pallone rimbalza a terra in prossimità della linea di porta e poi esce sul fondo sfiorando la traversa; al 51° arriva il pareggio per il Nardò con il giovane Elia che raccoglie la corta respinta di Della Bona e con un tiro al volo di sinistro trafigge Cesari sul palo alla sua destra; al 58° azione sulla sinistra di Stefanelli che crossa ma il suo tiro, smorzato da un difensore, viene spazzato via da Polo; al 66° Volturno tenta la conclusione da 20 metri, ma il suo tiro di collo destro finisce alto sul fondo; al 67° Elia si invola sulla fascia sinistra (liberandosi di Esposito con un colpo al volto), ma il suo cross viene messo in angolo da Potì; un minuto ed il Nardò si fa ancora pericoloso con Cesari che smanaccia sulla linea dopo il colpo di testa di Di Rito; al 68° è il portiere neretino a scegliere bene il tempo ed intervenire in uscita togliendo il pallone dalla testa di Ruberto; al 79° il Tricase passa nuovamente in vantaggio con Ruberto che riceve il perfetto suggerimento filtrante del neo-entrato Iovino (subentrato a Basualdo) e, messo a sedere il portiere con una splendida finta, raddoppia a porta sguarnita; il finale di gara vede il Tricase attaccare, considerando anche il fatto che sull'1 a 1 mister Ruberto aveva inserito la terza punta sostituendo Greco con Fumarola (l'altra sostituzione era stata Pedone al posto di Stefanelli) ed il Nardò che gioca di rimessa; all'89° arriva la beffa per i padroni di casa quando, dopo un batti e ribatti in area, Tartaglia riceve palla e di testa mira al secondo palo e Cesari non arriva sulla sfera.Il pareggio lascia quindi l'amaro in bocca al team del Presidente Dell'Abate, considerando le tante occasioni avute e non capitalizzate, complice anche la sfortuna.Può di contro esultare mister Longo, che esce dal San Vito portando via un punto con due gol abbastanza fortunati su due tiri nello specchio, scaturiti entrambi da una corta respinta da parte dei difensori tricasini. |
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us bojano calciowrote:
ciao sono un ultras del bojano eccellenza molise vorrei avere delle foto di anni passati della mia tifoseria dato che ne ho poche ho visto le tue ne vorrei altre grazie tante il mio blog e''' http://usbojano.spaces.live.com/
Mar. 20
http://blog.libero.it/calciosardo
Feb. 28
¿PëqpË94¿ PeqpE94wrote:
comunque il forza e coraggio anzi (MI SFORZO E SCOREREGGIO) non merita niente soprattutto di andare alla finale di coppa italia si vede lungo un miglio ke l'intervento su FUNES era fallo e MI SFORZO E SCORREGGIO così come l arbitro non hanno messo il pallone fuori da sportivi LADRI!!! LADRI!!!
BY TIFOSO BATTIPAGLIESE DELUSO
FORZA
BATTIPAGLIESE
Feb. 9
giuseppe tripodiwrote:
ciao volevo informartiche la coppa italia calabria (Omega Bagaladi S.lorenzo-Praia) l'ha vinta hai l'omega hai calci di rigore...
Feb. 4
Roccowrote:
Sito della Vjs Velletri 1955: www.vjsvelletri.it con allegato forum dei tifosi, se puoi aggiungilo alla lista!! 1 saluto.
Oct. 10
Le vincitrici della stagione 2007/2008
Le ultime classificate della stagione 2007/2008
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